Storie di infertilità: Valentina e Tommaso, un viaggio di speranza e resilienza

Valentina e Tommaso, una coppia di Reggio Emilia, hanno sempre saputo che volevano avere dei figli e fare assieme una famiglia.

Si sono conosciuti all’università e il loro amore è sempre rimasto saldo nel tempo.

Valentina e Tommaso per 8 anni hanno cercato di avere un figlio naturalmente.

Valentina è rimasta incinta tre volte ma, purtroppo ha avuto 3 aborti spontanei nel primo trimestre di gravidanza.

I 3 aborti spontanei sono stati un’esperienza molto dolorosa per Valentina e Tommaso.

Racconta Valentina: “Ogni volta che perdevo un bambino sentivo come se una parte di me morisse con lui ma Tommaso era sempre al mio fianco e mi diceva che dovevamo continuare a lottare perché il nostro sogno di avere un figlio non era ancora svanito”.

Ricorda Tommaso: “E’ stato straziante vedere Valentina soffrire così tanto. Ogni volta che ci sembrava di essere vicini a realizzare il nostro sogno, qualcosa andava storto ma sapevo che dovevamo continuare a provarci, per noi e per il nostro futuro bambino.”

Dopo 8 anni di vana ricerca di avere un figlio naturalmente e la dolorosa esperienza di 3 aborti spontanei, Valentina e Tommaso non si sono arresi ma hanno deciso di consultare un Centro di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA).

Valentina ricorda bene il momento in cui il ginecologo del Centro di PMA consultato ha proposto a lei e Tommaso di sottoporsi alla FIVET (Fertilizzazione in vitro degli ovociti e trasferimento in utero degli embrioni ottenuti in vitro): ” Ero spaventata ma anche piena di speranza. Tommaso mi teneva la mano e mi diceva che non dovevamo perdere la fiducia perché ce l’avremmo fatta.”

Valentina e Tommaso si sono sottoposti a due cicli di FIVET presso il Centro di PMA da loro consultato ma, purtroppo senza successo.

Racconta Valentina: “Chiunque può immaginare la nostra disperazione dopo l’insuccesso delle due FIVET. Devo confessare che in quel momento è stata forte la tentazione di non fare più niente e di rinunciare al mio sogno di diventare madre, di avere un figlio. Ma il destino, oltre che beffardo e crudele, a volte sa essere anche generoso.

Infatti, durante una vacanza, fatta per cercare di distrarci e di alleviare la nostra disperazione, abbiamo conosciuto una coppia con due gemelli nati dopo una FIVET eseguita dal Prof. La Sala e che, come è ovvio, ci ha parlato bene del Prof. La Sala.

Ritornati a Reggio Emilia, ci abbiamo pensato e discusso per qualche mese e, infine, abbiamo deciso di chiedere una consulenza con il Prof. La Sala.

Nel corso della consulenza, dopo avere ascoltato il racconto della nostra odissea riproduttiva ed avere esaminato la nostra documentazione, il Prof. La Sala ci ha comunicato che eravamo stati studiati in modo completo, che i risultati di tutti gli esami erano normali e che, molto probabilmente, la causa delle poche gravidanze naturali ottenute in 8 anni, dei tre aborti spontanei e dei due insuccessi FIVET era rappresentata dalla scarsa capacità dei nostri ovociti e spermatozoi sia di formare embrioni naturalmente sia di dare vita naturalmente o dopo fertilizzazione in vitro degli ovociti, ad embrioni geneticamente normali, sani.

Perciò, senza darci false speranze, ci ha consigliato di sottoporci ad una FIVET con studio genetico degli embrioni prima di trasferirli in utero in modo da trasferire in utero soltanto gli embrioni risultati normali, sani allo studio genetico.

Ricorda Tommaso: “Abbiamo riflettuto sulla terapia propostaci dal Prof. La Sala non solo perché eravamo sfiduciati ma anche perché comportava dei costi molto più elevati delle FIVET alle quali ci eravamo sottoposti e, alla fine, Valentina ed io abbiamo accettato di sottoporci alla terapia propostaci dal Prof. La Sala.”

Ancora Valentina: “Sono stati trasferiti nel mio utero due embrioni risultati geneticamente sani.

Il primo test di gravidanza è risultato positivo. Alla prima ecografia, eseguita 30 giorni dopo il trasferimento in utero dei due embrioni, risultò che ero incinta di uno solo e che la gravidanza stava proseguendo bene. Io e Tommaso eravamo felici ma la nostra felicità era offuscata dal timore di un altro aborto spontaneo.

Perciò abbiamo vissuto il primo trimestre di gravidanza in una condizione ambivalente di felicità e di angoscia.

Ma, per nostra fortuna, la gravidanza non si è interrotta ed è nato Luca con un parto spontaneo alla 40^ settimana di gravidanza”.

Tommaso aggiunge: “Luca è il nostro miracolo, ogni sorriso ed ogni risata ci ricordano quanto è meraviglioso il dono della vita. La nostra storia non è solo una testimonianza di lotta vittoriosa contro l’infertilità di coppia ma anche una celebrazione dell’amore e della resilienza”.

Ancora Valentina con le lacrime agli occhi: “Quando ho tenuto in braccio Luca per la prima volta, ho capito che tutto quello che avevamo passato ne valeva la pena. E’ stata una lunga battaglia e che mai avrei potuto vincerla senza l’aiuto di Tommaso.”

La storia di Valentina e Tommaso è un faro di speranza per tutte quelle coppie che si trovano ad affrontare il difficile percorso dell’infertilità. Come loro, molte coppie si trovano a dover superare ostacoli apparentemente insormontabili, tra aborti spontanei e cicli di FIVET che non portano ai risultati desiderati.

La loro esperienza ci insegna che la resilienza, la forza dell’amore e la determinazione sono fondamentali per non arrendersi di fronte alle avversità. Nonostante le difficoltà, Valentina e Tommaso non hanno mai smesso di credere nel loro sogno di diventare genitori, e alla fine, il loro desiderio si è avverato.

Il loro consiglio è quello di non rinunciare mai a cercare risposte e soluzioni, di non esitare a chiedere una consulenza in più ad uno specialista in PMA come il Prof. La Sala, che con la sua esperienza e competenza, può fare la differenza nel percorso verso la genitorialità.

Ricordate, non siete soli. La storia di Valentina e Tommaso è la prova che, anche quando tutto sembra perduto, la speranza e la perseveranza possono portare alla realizzazione dei sogni più grandi.

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